Per un Viale Della Rimembranza Sicuro – Memoriale e Migliore

Care Cittadine e cari Cittadini,

ritengo doveroso, a nome di tutta l’Amministrazione e mio personale, informarVi su un particolare progetto di forte impatto relativo al miglioramento paesaggistico e urbanistico dell'area in oggetto.
Il Viale della Rimembranza costituisce senza dubbio per il nostro Paese un simbolo identitario ed é per questo che vogliamo finalizzare un grande progetto di sviluppo e valorizzazione. Abbiamo condiviso la nostra progettualità e le decisioni con gli Enti superiori preposti (Soprintendenza) acquisendone i relativi pareri scritti positivi


LA STORIA DEL VIALE

Inizialmente, il viale era costeggiato da platani, che nel corso dei bombardamenti della Grande Guerra furono danneggiati; la prima Amministrazione del dopoguerra, con il sindaco Giovanni Ambrosetto, decise quindi di abbattere i platani, cedendo al miglior offerente il legname che fu utilizzato per rifare gli arredi della Chiesa parrocchiale.

Nel 1924 è stato inaugurato il Viale della Rimembranza, con la piantumazione di 95 pini, uno per ogni caduto sanpolese disposti su ambo i lati del viale e lungo la via Calbassa, che oggi non esiste più. Per completare il viale e giungere fino alla chiesa della Caminada furono successivamente messi a dimora dei tigli alcuni dei quali ancora presenti.

Nel 1983 i pini, seriamente compromessi e pericolanti, furono rimossi e con essi il simbolo della memoria dei caduti.

LA SITUAZIONE OGGI

Fin dal 2012 sono comparse le avvisaglie di una situazione critica e, anche a seguito dello schianto di uno dei tigli, l’Amministrazione in carica ha commissionato ad un professionista agronomo una perizia tecnica che, nel marzo 2013, ha evidenziato che rispetto alle 60 piante originali : 1 era già stata abbattuta, 22 erano da abbattere, 25 da mantenere, 12 da monitorare.

Nel corso degli anni 2014 e 2015 vari cittadini residenti, sia verbalmente che per via scritta, hanno più volte richiesto azioni risolutive per migliorare la sicurezza per i residenti, i beni, i frequentatori e per la circolazione della zona.

Nel dicembre 2015 l’Amministrazione ha commissionato un’ulteriore perizia, ad un diverso professionista, e i risultati delle rilevazioni sono stati presentati in seduta pubblica il 15 febbraio scorso. In sintesi è emerso che le 58 piante rimaste sono classificabili in: 22 da abbattere urgentemente, 5 con abbattimento fortemente consigliato, 16 su cui sono necessari interventi importanti di salvaguardia anche con la verifica in quota della situazione apicale, 15 su cui sono necessari interventi onerosi di salvaguardia.

Attualmente si sommano ai temi sopra esposti notevoli criticità per la circolazione (le alberature stanno invadendo la carreggiata), per l'accesso alle proprietà private (coni di visibilità ostruiti dalle piante con conseguente pericolosità) e per la fruizione della pista ciclo-pedonale (innalzamenti della pavimentazione).

IL PROGETTO

L’Amministrazione ha scelto di fare un progetto organico di rivalutazione per l’intera area, puntando a creare un nuovo viale con la piantumazione di nuovi importanti alberi, la sistemazione della pavimentazione della pista ciclo pedonale e la realizzazione di un parco della memoria valorizzando ancor più le pertinenze della chiesa della Caminada. Le nuove piantumazioni e tutti gli interventi realizzeranno un viale sicuro per i cittadini che costituirà nel tempo uno scenario complessivo ancor migliore dell'attuale.

Tornando alle piante, che tanto ci stanno a cuore, intendiamo rispettare l'invarianza del numero attuale e ove possibile aumentarlo con una disposizione più ragionata e a forte miglioramento paesaggistico.

Alla luce della situazione, del fatto che non abbiamo motivo di mettere in discussione i professionisti incaricati, né di spendere ulteriore denaro pubblico in costose analisi tecniche, abbiamo deciso di agire parallelamente secondo legge, nell’ambito delle responsabilità di governo sui due fronti che vi esponiamo di seguito. Tutto il processo di decisione è stato condiviso con la Sopraintendenza ai beni culturali che ha espresso il suo completo assenso sia sulle decisioni che sul metodo che l’Amministrazione ha adottato.

  1. Abbattimento delle piante a rischio prospicienti le abitazioni e di quelle identificate come a rischio immanente di schianto poiché la responsabilità della sicurezza e della incolumità dei cittadini viene prima di ogni altra decisione. Peraltro le foto delle piante abbattute a seguito dell’ordinanza dimostrano la estrema pericolosità della situazione e quindi confermano che la prevenzione attuata era indispensabile;
  2. Redazione del progetto esecutivo della riqualificazione del viale e del parco antistante il cimitero e la chiesa della Caminada per un intervento successivo di completamento sulla parte alberata e significativo dal punto di vista paesaggistico, naturalistico e urbanistico, orientato a recuperare e valorizzare un tratto distintivo della memoria storica sanpolese.

IL SINDACO

ing. Diego Cenedese