Imu Tasi - Informativa

Con Legge n. 147/2013 è stata istituita, a decorrere dal 1° gennaio 2014, l'Imposta Unica Comunale - IUC - che comprende: - una imposta di natura patrimoniale, l’IMU, dovuta dal possessore di immobili, - una componente riferita ai servizi, che si articola: - nel tributo per i servizi indivisibili - TASI - nella tariffa sui rifiuti – TARI.

IMU

E’ una imposta destinata principalmente al Comune, in relazione al possesso di beni immobili, fabbricati, terreni agricoli e aree fabbricabili.

Dal 1° gennaio 2014 non è dovuta sulle abitazioni principali e relative pertinenze, ad eccezione di quelle di lusso accatastate nelle categorie A1, A8 e A9 e relative pertinenze.

L'IMU è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell'anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero. A ciascuno degli anni solari corrisponde un'autonoma obbligazione tributaria.

SOGGETTI PASSIVI dell’IMU: il proprietario dell’immobile; l’usufruttuario; il titolare del diritto d’uso; il titolare del diritto di abitazione; il titolare del diritto di enfiteusi; il titolare del diritto di superficie; il locatario di bene in leasing; il concessionario di beni demaniali.

Nel caso di locazione finanziaria, si ricorda che, ai fini IMU, l’art. 9, D.Lgs. n. 23/2011, richiamato dal D.L. n. 201/2011, stabilisce che è soggetto passivo dell’IMU il locatario. Tale soggettività, inoltre, riguarda gli immobili da costruire e quelli costruiti e decorre dalla data di stipula del contratto e per tutta la durata dello stesso.

I CASI DI ESCLUSIONE dall’IMU le seguenti unità immobiliari:- abitazioni appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale (e relative pertinenze) dei soci assegnatari ;- alloggi sociali come definiti dal D.M. 22 aprile 2008;- casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento, o cessazione degli effetti civili del matrimonio ;- unico immobile iscritto o iscrivibile al catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente presso le Forze armate, ovvero le Forze di polizia ad ordinamento militare e civile, nonché presso il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco;- fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8 dell’ art. 13 del d.l. n. 201/2011;.

I CASI DI ESENZIONE

In materia di esenzioni dall’IMU continuano ad applicarsi le norme di cui all’art. 9, comma 8, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali),

Sono inoltre esenti: - i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9; - i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all'articolo 5-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, e successive modificazioni; - i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze; - i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato Lateranense, - i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali è prevista l'esenzione dall'imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia; - i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell’art, 15 della legge 984/1977; - gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, fatta eccezione per gli immobili posseduti da partiti politici, che restano comunque assoggettati all'imposta indipendentemente dalla destinazione d'uso dell'immobile, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n.222. Dal 1° gennaio 2014 sono altresì esenti:- i beni merce. Appartengono a tale tipologia di immobili i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati ;- gli immobili posseduti ed utilizzati dagli enti non commerciali per le attività di ricerca scientifica;

ABITAZIONE PRINCIPALE, ASSIMILATE E PETINELZE

Per abitazione principale si intende, ai sensi dell'art. 13, comma 2, del D.L. 06/12/2011 n. 201, l'immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Sono pertinenze dell'abitazione principale esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo. In presenza di un numero di pertinenze maggiore di quelle previste dalla legge, il soggetto passivo deve dichiarare quale intende considerare come pertinenza dell'abitazione principale.

Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica, in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale si applicano per un solo immobile.

Sono equiparate ad abitazione principale per l'applicazione sia delle aliquote che delle detrazioni: - le unità immobiliari e le relative pertinenze possedute, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente a condizione che non siano locate. - l'unità immobiliare, posseduta in Italia, dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, iscritti all'A.I.R.E. del comune,già pensionati nello Stato estero di residenza e con pensione rilasciata dallo stesso Stato estero, a titolo di proprietà o di usufrutto, a condizione che la stessa non risulti locata. - Sono equiparati all'abitazione principale, per la sola applicazione delle detrazioni, gli alloggi regolarmente assegnati dall'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale (A.T.E.R.).

Attenzione: se si possiedono due pertinenze uguali per categoria, ad esempio due autorimesse (C/6), solo ad una si applicherà l’esenzione o l’aliquota ridotta (nel caso di abitazioni di lusso) prevista per l’abitazione principale, alla seconda si applica l’aliquota base. Anche per le pertinenze oltre la terza l’aliquota da applicare è quella base.

ALTRE ABITAZIONI

Sono altre abitazioni tutte le abitazioni che non sono abitazioni principali, quindi le abitazioni a disposizione, le abitazioni vuote, le abitazioni affittate, ecc. La base di calcolo è data sempre dalla rendita catastale, così come risulta dalla visura catastale. Si tratta della stessa rendita utilizzata per il calcolo dell’ICI. La rendita deve essere rivalutata del 5 per cento, da tale valore si calcola il valore imponibile moltiplicandolo per un moltiplicatore pari a 160.

ALTRI FABBRICATI

Si tratta di negozi, uffici, capannoni, ecc.., la base di calcolo è data sempre dalla rendita catastale, così come risulta dalla visura catastale. Si tratta della stessa rendita utilizzata per il calcolo dell’ICI. La rendita deve essere rivalutata del 5 per cento, da tale valore si calcola il valore imponibile moltiplicandolo per un moltiplicatore che varia in base alla categoria come sotto specificato:

Categoria

Coeficente

A

160

A/10

80

B

140

C/1

55

C/2-C/6-C/7

160

C/3-C/4

140

da D/1 a D/10 (escluso D/5)

65

D5

80

TERRENI AGRICOLI

Si tratta dei terreni utilizzati nelle attività indicate nell’art. 2135 del codice civile. La base di calcolo è data dal reddito dominicale, così come risulta dalla visura catastale. Il reddito deve essere rivalutato del 25 per cento. A tale valore si applica un moltiplicatore pari a 135 e si ottiene la base imponibile

Per i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 75, sono soggetti all'imposta solo per la parte di valore eccedente € 6.000,00 e con le seguenti riduzioni:

  1. del 70% sulla parte di valore eccedente € 6.000,00 e fino ad € 15.500,00
  2. del 50% sulla parte di valore eccedente € 15.500,00 e fino ad € 25.500,00
  3. del 25% sulla parte di valore eccedente € 25.500,00 e fino ad € 32.000,00.

AREE EDIFICABILI

Si tratta di aree utilizzabili a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali il cui valore imponibile è costituito da quello venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione.

Permane la “finzione giuridica di non edificabilità” per i terreni che, pur risultando edificabili in base agli strumenti urbanistici, sono posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D Lgs. n. 99/2004, iscritti alla previdenza agricola, che mantengono sul fondo l’utilizzazione per lo svolgimento delle attività agricole.

FABBRICATI INTERESSE STORICO E FABBRICATI INAGIBILI/INABITABILI

La base imponibile è ridotta del 50 % per: − per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’articolo 10 del Decreto Legislativo 22/01/2004, n. 42; − per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. L’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa a quanto previsto dal periodo precedente, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445, corredata di idonea documentazione fotografica.

L'inagibilità o inabitabilità degli immobili, può essere dichiarata se sussiste la contemporanea presenza di: − assenza di qualsiasi allacciamento ai servizi di rete; − gravi lesioni statiche delle strutture verticali (pilastri o murature perimetrali) e/o orizzontali (solai) ovvero delle scale o del tetto, con pericolo potenziale di crollo dell'edificio o di parte di esso anche per cause esterne concomitanti; − gravi carenze igienico sanitarie.

Non possono considerarsi inagibili o inabitabili gli immobili il cui mancato utilizzo sia dovuto a lavori di qualsiasi tipo diretti alla conservazione, manutenzione, recupero, restauro, ristrutturazione, ammodernamento o a miglioramento degli edifici. Durante detti lavori, gli immobili scontano l'imposta, sul valore dell'area, calcolato come indicato nel precedente art. 13. La riduzione dell'imposta nella misura del 50%, si applica dalla data del rilascio della certificazione oppure dalla data di presentazione al comune della dichiarazione sostitutiva di cui sopra.

ALIQUOTE E DETRAZIONI

Il Consiglio Comunale, nella seduta di del 16 giugno 2015 con delibera n° 35, ha deliberato le aliquote e detrazioni valevoli per l'anno in corso :

Immobile

IMU

Abitazione principale (escluse le cat. A1, A8, A9) e relative pertinenze (è ammessa una sola pertinenza per cat. C2, C6, C7)

esente

Abitazione principale con categoria catastale A1, A8, A9 e relative pertinenze (è ammessa una sola pertinenza per cat. C2, C6, C7)

aliquota 4‰ con detrazione di € 200,00

Pertinenze (garage, magazzino e tettoia) oltre la prima, accatastate in C2, C6, C7

aliquota 8,6‰

Abitazioni oltre quella principale (tenute a disposizione, locate, etc.)

aliquota 8,6‰

Negozi, uffici, laboratori, capannoni industriali e commerciali, etc.

aliquota 8,6‰ (per i fabbricati di categoria D la quota pari al 7,6‰ compete allo stato)

Fabbricati rurali ad uso strumentale (categoria catastale D10 o C con annotazione di ruralità)

esente

Aree edificabili

aliquota 8,6‰

Terreni agricoli

 

Terreni agricoli di proprietà di Coltivatori diretti e IAP

aliquota 8,6‰

 

esente

 

VERSAMENTO IMU

Il versamento va eseguito tramite modello F24 pagabile presso qualsiasi banca, ufficio postale,presso le Tabaccherie autorizzate o in via telematica.

Codici tributo per modello F24 anno 2017

Codice catastale Comune di San Polo di Piave: I124

tributo codice descrizione

COD
TRIB

IMPOSTA

DESCRIZIONE

COMPETENZA

3912

IMU

abitazione principale e relative pertinenze articolo (A/1 A/8 A/9)

COMUNE

3913

IMU

fabbricati rurali ad uso strumentale

COMUNE

3914

IMU

terreni

COMUNE

3916

IMU

aree fabbricabili

COMUNE

3918

IMU

altri fabbricati

COMUNE

3923

IMU

INTERESSI DA ACCERTAMENTO

COMUNE

3924

IMU

SANZIONI DA ACCERTAMENTO

COMUNE

3925

IMU

immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D

STATO

3930

IMU

immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D

INCREMENTO
COMUNE

VERSAMENTO MINIMO: per disposizione regolamentare il versamento non deve essere eseguito quando l’imposta complessiva dovuta per anno è uguale o inferiore a € 5,00.

PAGAMENTO DELL’IMPOSTA

L’imposta si paga in due rate: − la prima entro il 16 giugno 2017 − la seconda dal 1 al 16 dicembre 2017

Il pagamento della prima rata è effettuato nella misura pari al 50 % dell’imposta ottenuta sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente.

Il versamento della seconda rata è eseguito a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata, sulla base delle aliquote e delle detrazioni approvate dal Comune